Maison & Objet 2026 “Past Reveals Future”: le tendenze di design che stanno ridefinendo gli interni contemporanei

Con l’arrivo del nuovo anno, la scena internazionale dell’interior design ha nuovamente puntato gli occhi su Maison & Objet 2026, l’evento parigino che da sempre detta le direzioni dell’arte dell’abitare.

Questa edizione, svoltasi a Paris Nord Villepinte dal 15 al 19 gennaio 2026, ha presentato un panorama ricco di stimoli, idee e soluzioni progettuali che intrecciano tradizione, innovazione, sostenibilità e personalizzazione.

Scopriamo insieme i trend più significativi emersi alla fiera — quelli che stanno già entrando nelle case e nei progetti contemporanei.

1. Past Reveals Future: reinterpretazione di passato e futuro

Il tema ufficiale di Maison & Objet 2026 — Past Reveals Future — ha guidato designer e brand nel reinterpretare tecniche tradizionali con linguaggi contemporanei. L’idea è chiara: ciò che è stato può essere reinventato per rispondere ai bisogni di oggi, conciliando memoria artigiana e innovazione estetica.

Un esempio? Oggetti iconici e forme classiche sono stati ripensati con materiali e tecnologie nuove, fondendo heritage e visione contemporanea.

2. Materiali naturali e sostenibili interpretati in chiave contemporanea

Una delle tendenze più forti è l’uso di materiali naturali, tattili e autentici: legno grezzo, sughero, pietra, lino, ceramica e ottone non trattato.

Questo ritorno alle superfici orgiasticamente “true to nature” riflette una domanda sempre più forte di materiali eco-responsabili e sensoriali, capaci di dare carattere agli spazi senza rinunciare alla sostenibilità.

3. Upcycling e “Trasformismo” come risposta alla sostenibilità

La sostenibilità non è solo tema, ma pratica attiva: la tendenza dell’upcycling — ovvero rigenerare oggetti esistenti trasformandoli in nuovi prodotti — è stata uno dei cardini dell’edizione.

L’installazione Transformism di Harry Nuriev, designer dell’anno 2026, ha esemplificato questa visione, proponendo oggetti quotidiani che diventano pezzi da collezione attraverso metamorfosi creative.

4. Forme organiche e design sensoriale

Un’altra tendenza chiave riguarda le forme fluide e organiche: linee morbide, curve avvolgenti e geometrie ispirate alla natura sono state protagoniste di molti stand.

Questo linguaggio visivo aiuta a creare spazi più rilassanti, accoglienti e in connessione con l’ambiente — un aspetto sempre più ricercato nelle case moderne.

5. Comfort e modularità: il living che si trasforma

La vita contemporanea richiede ambienti che sappiano adattarsi: da qui la crescente popolarità di mobili modulari e imbottiti che uniscono comfort e flessibilità, facilitando la personalizzazione degli spazi giorno e notte.

Divani componibili, poltrone ergonomiche e sistemi di arredo adattabili sono diventati protagonisti, rispecchiando un desiderio di design funzionale senza rinunciare allo stile.

6. Pallette cromatiche audaci e colori forti

A Maison & Objet 2026 si è percepita anche un’evoluzione nei colori: via libera a tonalità vibranti e saturate, dall’arancio caldo alle sfumature terrose profonde che danno carattere agli ambienti.

Questa scelta cromatica racconta una nuova audacia nel modo di abitare, bilanciata da naturali toni neutri che mantengono armonia e coerenza.

7. Reinterpretazione del Barocco e riferimenti storici

Il trend “Recomposed Baroque” — un ritorno alla sontuosità classica ma con un linguaggio moderno — è stato un altro fil rouge, con decorazioni, forme scultoree e dettagli raffinati che richiamano storie antiche, ma aggiornate al gusto contemporaneo.

Maison & Objet: una fiera che guarda al mondo

Non solo mobili e accessori: Maison & Objet è da sempre una piattaforma internazionale che mette in connessione culture, tecnologie e visioni diverse. La presenza di brand nordici, artigiani storici e nuovi talenti prova come il design sia oggi un linguaggio globale e inclusivo.

Harry Nuriev: Designer of the Year a Maison & Objet 2026

La grande protagonista di questa edizione di Maison & Objet è stata la nomina di Harry Nuriev come Designer of the Year 2026, una figura che incarna perfettamente lo spirito della fiera e il tema guida Past Reveals Future.

Nuriev, di origini russe e con base tra New York e Parigi, è il fondatore dello studio creativo Crosby Studios e uno dei talenti più influenti del design contemporaneo. La sua visione sfida le nozioni tradizionali di creatività: piuttosto che inventare costantemente nuovi oggetti, Nuriev propone di trasformare ciò che esiste già, amplificando la storia e il significato degli oggetti quotidiani.

Il suo approccio — che lui stesso definisce Transformism — non è solo estetico, ma filosofico: nasce dall’idea che il design debba reagire alla saturazione di oggetti e dati nella nostra epoca attuale, riscoprendo valore, memoria e significato nelle cose già esistenti.

Alla fiera, la sua installazione ha invitato i visitatori a rallentare, osservare e riflettere su ciò che li circonda, trasformando elementi quotidiani in forme che evocano significato, emozione e connessione con il passato.

Le collaborazioni di Nuriev spaziano dalla moda di alto profilo (Balenciaga, Valentino, Gucci) alla cultura e all’arte (Louvre, Mobilier National), dimostrando come il suo lavoro sia capace di contaminare discipline diverse, sempre con un occhio alla sostenibilità, al recupero e alla reinterpretazione poetica.

Per il pubblico e i professionisti del design, Harry Nuriev è oggi una voce che ridefinisce il modo di pensare il progetto contemporaneo, dove identità, memoria e innovazione si intrecciano per creare spazi e oggetti che parlano davvero al nostro tempo.

Cosa possiamo “portarci a casa” da tutto questo?

Che tu sia un interior designer professionista o un appassionato che desidera rinnovare casa, Maison & Objet 2026 ha mostrato che il futuro dell’abitare si costruisce su:

  • Sostenibilità concreta e materiali autentici

  • Comfort e personalizzazione come valori chiave

  • Esplorazione di forme organiche e colori emozionali

  • Riflessione tra passato e futuro del design

Queste tendenze possono guidarti nella scelta di arredi, finiture e schemi cromatici per creare spazi belli, personali, funzionali ma soprattutto che rispecchino l’anima del nuovo “sentirsi a casa”.

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